SAVOIA MARMI
Lastra di marmo Four Seasons: vene bordeaux, masse bianche e riflessi verdi, digitalizzata per una composizione a macchia aperta

Marmo a macchia aperta:
bookmatch su misura per pareti e rivestimenti.

Un blocco tagliato non torna indietro. È il motivo per cui studi di progettazione e laboratori ci affidano la macchia aperta di pareti, bagni, docce e cucine: digitalizziamo le esatte lastre selezionate, ti mostriamo le diverse soluzioni, e consegniamo esattamente ciò che hai approvato

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Come un libro

Che cos'è la Macchia Aperta?

Si taglia un blocco. Due lastre consecutive escono quasi identiche e, lucidando le facce opposte, si possono accostare a specchio: le venature si riflettono lungo un asse e nasce così un disegno nuovo.

In inglese è detta bookmatch, o open book. Riprende infatti l'immagine di una macchia di tempera premuta tra due pagine di un libro.

1 2 ASSE DI SIMMETRIA TAGLI CONSECUTIVI FACCE OPPOSTE LUCIDATE 1 2 3 4 DUE ASSI · FIGURA A ROMBO (FARFALLA)
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La scala del disegno

Due lastre sono una coppia. Trenta sono un progetto.

Due lastre sono la coppia classica: un asse solo, la figura che si chiude al centro. Quattro lastre raddoppiano la simmetria — un asse verticale e uno orizzontale — e generano la figura romboidale detta a farfalla: in inglese quadmatch o four-way bookmatch.

Oltre le quattro comincia il progetto vero: sei, dieci, trenta lastre per una stanza intera o un ambiente completo. Da lì in avanti è fondamentale progettare l'ordine di ciascuna lastra. La venatura deve proseguire da una parete all'altra, girare gli angoli, riprendere sopra e sotto una porta e ritrovarsi allineata sul pavimento.

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Le composizioni

Le stesse lastre. Disegni diversi.

La coppia di lastre non ha un unico risultato. Cambiando l'asse, l'orientamento o la porzione utilizzata, la stessa pietra produce figure diverse — e la scelta va fatta prima del taglio, quando tutte le strade sono ancora aperte. Qui sotto, tre aperture della stessa amazzonite studiate sulle scansioni delle lastre reali.

Amazzonite a macchia aperta, versione A: le lastre si uniscono sul bordo destro e al centro della composizione si forma una figura chiara
Amazzonite a macchia aperta, versione B: le stesse lastre unite sul bordo sinistro, con una fascia chiara che attraversa il centro in orizzontale
Amazzonite a macchia aperta, versione C: composizione costruita dal bordo inferiore, con la massa scura della pietra al centro del disegno

Versione A — le lastre si uniscono sul bordo destro: al centro arriva la parte chiara e la figura si chiude su sé stessa.

Le combinazioni non sono infinite: numero e formato delle lastre, i difetti da evitare, la direzione della vena e la geometria dell'ambiente riducono il campo. È un lavoro di selezione — per questo prepariamo poche composizioni buone, non cento varianti. Vuoi confrontarle sul tuo progetto? Scrivici.

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Il metodo

La macchia aperta non nasce in posa. Nasce nel progetto.

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    Analisi del progetto

    Misure, prospetti, aperture, angoli e punti di osservazione: la parete si studia prima della pietra, perché è la geometria a dire dove potranno cadere asse e giunti.

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    Selezione in deposito

    Le lastre si scelgono dal vero: blocco sano, venatura marcata, tagli consecutivi. Nel nostro deposito a Verona ci sono oltre 2.800 lastre in più di 80 varietà.

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    Digitalizzazione delle lastre

    Le esatte lastre selezionate vengono digitalizzate una per una. Niente immagine indicativa: nel progetto entrano le loro venature reali.

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    Studio delle aperture

    Con le scansioni componiamo più configurazioni — cambiando asse, orientamento, lato di apertura, porzione — e le mettiamo a confronto nel progetto, con misure e giunti veri.

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    Taglio, lucidatura speculare, numerazione

    Si taglia seguendo il nesting approvato: sequenza controllata, facce opposte lucidate, e ogni lastra numerata secondo l'unico posto che avrà nel disegno.

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    Dry Lay e posa

    Prima della spedizione l'intera composizione viene ricostruita a terra in laboratorio e verificata giunto per giunto.

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La progettazione

Approvi un'immagine. Ricevi esattamente ciò che approvi.

Quando creiamo il render del tuo progetto, l'immagine che ti presentiamo non è indicativa: è l'esatta rappresentazione del risultato finale. Vengono digitalizzate le specifiche lastre utilizzate, scalate, adattate ed usate per disegnare il progetto. Addirittura viene già definito il piano di taglio: Quello che approvi è quello che riceverai.

Qui accanto la stessa parete nei due momenti: il progetto approvato e la fotografia in cantiere.

Visualizzazione progettuale di una parete in marmo nero a macchia aperta composta con le lastre digitalizzate
Visualizzazione progettuale con le lastre digitalizzate — non una fotografia.
La stessa parete in marmo nero a macchia aperta fotografata dopo la posa in cantiere
Parete a Macchia Aperta per Villa privata a Kazan, Russia.
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La verifica

Dry Lay: montiamo tutto a terra prima di spedirlo.

Il Dry Lay di un ambiente completo, ripreso dall'alto nel nostro laboratorio: stesso blocco, decine di lastre, un solo disegno.

Ogni lastra va al suo posto, nell'ordine e nell'orientamento di progetto, e il disegno si legge per intero. Cosa controlliamo:

  • Sequenza e orientamento di ogni lastra
  • Continuità della venatura sui giunti
  • Accostamenti cromatici tra lastra e lastra
  • Corrispondenza con il progetto approvato
  • Numerazione per la posa in cantiere

La posa a secco fa parte del metodo su ogni composizione importante: la ritrovi nei progetti realizzati.

Laboratorio Savoia Marmi durante un Dry Lay: pannelli in quarzite a terra e sui cavalletti, con i disegni di nesting sul pavimento
In laboratorio: i pannelli a terra e, in primo piano, i disegni di nesting che guidano la verifica.
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Materiali

Non tutte le pietre reggono la macchia aperta.

Serve una pietra con venature marcate e un disegno leggibile: sono quelle a dare una figura riconoscibile una volta specchiate. Le pietre a grana uniforme, senza venatura evidente, producono un effetto che quasi non si percepisce.

  • Onice
  • Calacatta
  • Quarziti
  • Forest Brown
  • Irish Green
  • Cosmic Black
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Specchio o continuità

Bookmatch e vein match non sono la stessa cosa.

BOOKMATCH — LA VENA SI RIFLETTE VEIN MATCH — LA VENA PROSEGUE

Nel bookmatch la venatura viene riflessa rispetto a un asse e il disegno si specchia. Nella continuità di vena — vein match — la venatura prosegue da un elemento all'altro senza specchiarsi. Entrambe chiedono selezione, progettazione e controllo; producono però risultati diversi, e molti progetti le combinano: specchio sulla parete focale, continuità sugli elementi attorno.

Bancone in marmo con fronte a listelli scanalati: la venatura prosegue da un pannello all'altro senza specchiarsi, esempio di vein match
Continuità di vena sul fronte scanalato di un bancone: il disegno prosegue attraverso i listelli, senza specchiarsi — officina Savoia Marmi.
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Domande frequenti

Quello che ci chiedono più spesso.

  • Nessuna: sono lo stesso procedimento. Macchia aperta (o posa a libro) è il termine italiano, bookmatch (o open book) quello inglese, che richiama le pagine di un libro aperto. Indicano entrambi due lastre consecutive dello stesso blocco accostate a specchio.

  • Sono le composizioni a quattro lastre: attorno a un centro la simmetria diventa doppia — un asse verticale e uno orizzontale — e nasce la figura romboidale, detta anche a farfalla. In inglese four-way bookmatch, quadmatch o diamond match, a seconda della configurazione.

  • Sì. Solo tagli contigui dello stesso blocco hanno un disegno abbastanza simile da specchiarsi: due lastre lontane nel blocco, o di blocchi diversi, non combaciano. Per questo il materiale va riservato per intero prima di iniziare a tagliare.

  • Si va dalle due lastre di una parete doccia alle decine di lastre di un ambiente completo, dove la venatura prosegue su tutte le pareti e sul pavimento. Il vincolo non è il numero: è la sequenza, perché ogni lastra può stare in un punto solo del disegno.

  • No, ed è la sua autenticità: tra un taglio e il successivo la venatura si sposta di poco, quindi lastre consecutive generano un disegno naturalmente speculare, con le variazioni proprie della pietra. La composizione viene studiata e verificata in ogni fase — progetto, taglio, Dry Lay — ma resta materia naturale, non una stampa ripetuta.

  • Sì: orientamento, lato di apertura, posizione dell'asse, porzione di lastra e ordine della sequenza cambiano la figura. Per questo prepariamo più composizioni con le scansioni delle lastre reali e le confrontiamo mentre si può ancora scegliere.

  • Sì. Digitalizziamo le lastre effettivamente selezionate e le componiamo nel progetto, così si vedono le venature reali nella posizione in cui appariranno; solo dopo l'approvazione iniziamo a tagliare. Dopo la lavorazione ricostruiamo la composizione a terra in laboratorio — il Dry Lay — per verificare giunti e continuità prima della posa.

  • Le pietre con venature marcate e un disegno leggibile: onici, Calacatta, quarziti, Forest Brown e in generale i materiali dal contrasto netto. Le pietre a grana uniforme non producono un effetto percepibile.

  • Nel bookmatch la venatura si riflette rispetto a un asse e crea un disegno speculare; nel vein match — la continuità di vena — la venatura prosegue da un elemento all'altro senza specchiarsi. Molti progetti le combinano: lo specchio sulla parete focale, la continuità sugli elementi attorno.

  • Sì. È usata soprattutto su grandi superfici verticali — pareti doccia, retro vasca, schienali di cucina, boiserie, testate letto — ma si applica anche a pavimento, dove il disegno speculare diventa il centro geometrico dell'ambiente, e può proseguire negli angoli tra una parete e l'altra.

  • La composizione parte dal laboratorio già numerata e con lo schema di posa, e seguiamo il progetto fino alla posa in opera; il perimetro esatto del servizio si definisce progetto per progetto. Lavoriamo anche con studi di progettazione e con laboratori che ci affidano la sola fase di bookmatch.

Hai scelto il marmo.
Ora scegliamo come aprirlo.

Mandaci il disegno o le foto del materiale: ti diciamo se la venatura regge lo specchio, quante lastre contigue servono e come impostare il taglio. Lavoriamo con studi di progettazione e con laboratori che ci affidano la sola fase di bookmatch.